Circolo PD di Montemiletto: noi diciamo si alla vera democrazia

20131022124553_deblasio_320Gli appuntamenti elettorali di qualsiasi forma e in ogni declinazione dovrebbero essere il momento in cui la coscienza politica si fonde con la militanza dando vita ad una scelta consapevole della politica che si vorrebbe vedere concretizzata. Questi momenti di fatto rendono il singolo parte di un collettivo il cui pensiero, la cui idea prende forma e assume i tratti di una classe dirigente che viene scelta applicando il principio democratico in base al quale vince chi ottiene il maggior consenso: è una banalità? Forse no!

Se consideriamo infatti quanto è accaduto e sta ancora accadendo all’indomani delle elezione dei delegati all’Assemblea provinciale del Partito Democratico nulla è scontato. Che il congresso del Partito Democratico potesse diventare l’ennesima conta era chiaro dalle dichiarazioni di vecchi e nuovi democratici, di quelli che non votano al primo turno il  candidato democratico al Comune di Avellino a quelli che oggi dicono di sostenerlo. Beh ma se questo non fosse sufficiente ai problemi di un partito che arriva al congresso pieno di lacerazioni e contrapposizioni interne, dobbiamo aggiungere quello di chi vorrebbe imporre la democrazia riducendola ad un mero esercizio di stile invocando regole e norme che nulla hanno a che vedere con i problemi reali. Il Partito Democratico dovrebbe essere aperto alla gente, al confronto e alla discussione, e allora mi domando: la serenità può essere il risultato dell’intervento delle forze dell’ordine? Un partito può essere inquinato da tessere vuote prive di coscienza politica? Il PD può consentire che la sua storia possa essere decisa dai “democratici della domenica”? Sinceramente no, non si può accettarlo meno che meno, a priori, lo si deve considerare una eventualità.

Un plauso va ai democratici militanti che, nella sede di Via Tagliamento e nei Circoli, con impegno e tanto lavoro hanno cercato di rendere questo appuntamento pacifico e trasparente. Un monito invece si dovrebbe alzare nei confronti di chi questa serenità ha voluto che non ci fosse e che anzi ha lavorato per generare confusione e seminare polemiche: io sono indignato e amareggiato per questo! Il dato elettorale ci consegna una situazione in cui il PD in provincia di Avellino è diviso con percentuali che sono la conseguenza di un tesseramento dopato in città ed in alcuni centri della provincia; allo stesso tempo però dovremmo guardare all’elettorato che conferma la sua adesione e fiducia nel PD nonostante l’avanzata dell’antipolitica e la deriva populista di certi movimenti anti-partito.

Io credo che questi devono essere i dati da cui il neo segretario Carmine De Blasio deve partire per costruire il PD del suo mandato; ritengo inoltre che riceverà il sostegno dei militanti ed il giudizio positivo dei democratici se avrà il coraggio di affrontare i nodi alla base delle contrapposizioni: non è più il tempo della pace a tutti i costi, va fatta chiarezza anche se questa chiarezza può costare sacrificio e qualche fuoriuscita. Auspico e come me il Circolo di Montemiletto che il Congresso provinciale consegni a democratici un organismo dirigente consapevole che la sfida sia guardare fuori dal Partito ai problemi della provincia e della sua gente; che il cambiamento possa essere realizzato anche attraverso un assetto strutturale del Partito più elastico e meno macchinoso, più partecipato e condiviso dalle realtà territoriali e dai Circoli; che il rinnovamento si possa fare nel rispetto della sensibilità politica che ognuno ha e vive perché frutto della propria storia e dei propri vissuti superando le contrapposizioni ideologiche; che la rottamazione sia un termine che riguardi non le persone e le loro idee ma il come realizzare la politica del Pd in provincia.

Il voto di domenica 27 ottobre del Circolo di Montemiletto è stato un voto ragionato sulle idee appena espresse, convinti che il candidato De Blasio potesse rappresentare queste istanze e lavorare per renderle concrete. Siamo fiduciosi che le nostre aspettative non saranno deluse ma al tempo stesso continueremo a lavorare per la costruzione di un Pd in Irpinia che sia un contenitore di idee e un laboratorio in cui si costruiscono strategie e risposte e non una terra di conquista per chi è accecato dal desiderio del Potere!

Il Segretario
Ermando Zoina (Nando)

Pubblicato il 31 ottobre 2013, in Attualità con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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